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Fatturazione elettronica per avvocati in regime forfettario, le novità

Con il nuovo decreto approvato dal CdM lo scorso 13 aprile, che vedeva sul tavolo ulteriori misure urgenti per l'attuazione dei 45 obiettivi del PNRR, arrivano una serie di novità in materia fiscale, che riguardano anche gli avvocati in regime forfettario, che a partire dal 1° luglio prossimo dovranno attrezzarsi per poter emettere la fattura elettronica, oltre ad adeguarsi entro il 30 giugno per consentire ai propri clienti il saldo delle parcelle con strumenti di pagamento telematici (POS e carte di credito).

Fatturazione elettronica per tutti i contribuenti minori

In materia di fatturazione elettronica il decreto di aprile prevede per tutti i contribuenti minori l'obbligo di procedere all'emissione del documento in forma digitale a partire dal 1° luglio 2022. La platea di contribuenti interessati dal provvedimento prevede sia coloro che hanno adottato il regime forfettario previsto dalla Legge 190/2014, articolo 1 commi da 54 a 89, sia chi si avvale del regime di vantaggio previsto dal Decreto Legge 98/2011 art. 27 commi 1 e 2. Ne deriva che il nuovo obbligo interesserà sia gli avvocati in regime fiscale forfettario, che quelli che hanno usufruito della possibilità di una riduzione dell'imposta al 5% per il primo anno di attività e per i quattro successivi. Per il momento quindi, rimangono fuori solo coloro che non superano i 25.000 euro di ricavi e compensi, per i quali l'obbligo del passaggio dalla fattura cartacea a quella elettronica è invece previsto entro il 2024.

Sistema di fatturazione elettronica Sdi, termini e sanzioni

Per consentire a tutti i contribuenti interessati dalla fatturazione elettronica di adeguarsi alle nuove normative è previsto un periodo di transizione, durante il quale la notula potrà essere emessa entro la fine del mese successivo a quello di effettuazione della prestazione. Il periodo transitorio va dal 1° luglio al 30 settembre, data in cui chi non si adeguerà alle nuove normative rischierà pesanti sanzioni come previsto dal DL 471/97.
A partire dal 1° ottobre 2022 gli avvocati dovranno quindi emettere la parcella per le prestazioni legali entro 12 giorni nel caso di fattura immediata (art.6 DPR 633/72), o entro il 15 del mese successivo in caso di fatture differite. Coloro che non rientrano nei casi di esclusione sopra citati (compensi pari o inferiori a 25.000 euro) hanno quindi l'obbligo di predisporre la fatturazione elettronica.

Fattura elettronica, sanzioni mancato adeguamento

Precisiamo che la fattura elettronica può considerarsi effettivamente emessa quando viene trasmessa al Sdi per la successiva trasmissione al soggetto destinatario.
La tardiva emissione della fattura elettronica è sanzionabile con la sanzione di cui all'art.6 comma 1 DL 471/97, che prevede importi diversi per ciascuna violazione. Qualora l'emissione della fattura elettronica (immediata o differit) avvenga oltre il 12simo giorno, ma entro i termini previsti per la liquidazione periodica dell'Iva, è prevista una sanzione minima di 250 euro. Superato tale termine, la "dimenticanza" causa un aumento che va dal 90% al 180% del'IVA dovuta, con una sanzione minima di 500 euro.
Se l'emissione tardiva della fattura elettronica non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo, la sanzione è quella prevista per la violazione formale ovvero in misura fissa da 250 a 2.000 euro.

Fattura elettronica avvocati, come fare?

Passiamo ora ad analizzare i vari passaggi per l'emissione fattura elettronica da parte degli avvocati in regime forfettario. Il requisito fondamentale è quello di poter disporre di un software che permetta di creare la parcella in formato XML. Tale requisito è fondamentale poiché solo un formato corretto permetterà di considerare la parcella effettivamente emessa, poiché lo ricordiamo tale requisito può definirsi soddisfatto solo quando il documento viene correttamente acquisito dal Sdi. Sarà quest'ultimo a provvedere al recapito della parcella al destinatario, trasformandosi così in una sorta di postino telematico.

Il portale permetterà non solo di generare e trasmettere la fattura elettronica alla PA o ai clienti privati, ma provvederà anche alla conservazione dei documenti trasmessi e a consentire l'accesso alle fatture ricevute.
Per poter ottenere questo servizio gli avvocati avranno a disposizione l'apposita sezione Fatture e Corrispettivi disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate oppure, in alternativa, un software personalizzato che permetterà loro di avere una gestione semplice e in linea con le proprie esigenze per tutti gli adempimenti fiscali previsti dalle nuove disposizioni sulla fatturazione elettronica. Se da un lato i sistemi messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate possono rappresentare una buona soluzione per la gestione di un numero limitato di fatture, dall'altro il software personalizzato consente di avere a disposizione un maggior quantitativo di funzionalità avanzate che permettono di snellire la gestione burocratica della propria attività professionale.

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