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Fattura elettronica San Marino

In caso di emissione di una fattura elettronica nei confronti di un'azienda che ha sede fiscale nello Stato di San Marino, esistono delle regole ben precise che occorre rispettare, soprattutto da quando è stato inserito l'obbligo di fatturazione elettronica. Ecco, allora, tutto quello che si deve sapere sull'argomento per non incorrere in errori e in sanzioni.

La tipologia di fattura nei rapporti con le aziende di San Marino

Lo Stato di San Marino pur trovandosi tecnicamente sul suolo italiano è in realtà autonomo e per questo motivo i rapporti commerciali che intercorrono tra aziende italiane e quelle san marinesi devono essere considerate a tutti gli effetti alla stregua di qualunque rapporto con l'estero. Tuttavia, come avviene già anche con altri Stati, sono stati stretti accordi internazionali che agevolano le transazioni e stabiliscono delle regole particolari. Più nello specifico, fino a qualche mese fa era possibile scegliere fra due strade distinte. Nel primo caso si poteva utilizzare la fattura cartacea che doveva essere redatta in quattro copie, le quali andavano necessariamente vidimate dall'ufficio competente di San Marino per attestare l'effettiva introduzione dei beni sul suolo nazionale. Le fatture cartacee erano poi inserite in quello che viene definito l'esterometro. In alternativa, le aziende potevano ricorrere alla fattura elettronica, sicuramente un sistema più agevole di fatturazione. Vanno segnalate alcune particolarità della fatturazione da e verso San Marino. Ad esempio, le fatture verso i privati scontano necessariamente il pagamento dell'Iva italiana. Inoltre per tutti gli acquisti che vengono effettuati da San Marino non si può in alcun modo evitare il cosiddetto esterometro.

Cosa dice la normativa a riguardo

L'introduzione del Decreto Dignità che ha imposto l'obbligo di fatturazione elettronica per tutti i soggetti imprenditoriali che hanno residenza fiscale sul suolo italiano ha cambiato le carte in tavola e, di conseguenza, ha portato novità anche per quanto riguarda i rapporti commerciali fra le aziende italiane e quelle san marinesi. Il Dm 24 dicembre 1993, che prevedeva la possibilità di realizzare fattura cartacea in quattro copie poi vidimate dall'ufficio competente di San Marino, è stato sostituito appunto dal Decreto Dignità per cui, a partire dal primo gennaio 2019, è obbligatoria la fatturazione elettronica anche nei confronti delle aziende residenti nella piccola repubblica che si trova su suolo italiano. La ratio del Decreto Dignità è duplice. Da un lato il legislatore ha sicuramente voluto mettere un freno ai tanti furbetti che escogitano sistemi molto ingegnosi per evitare di versare l'Iva o di pagare tasse adeguate rispetto ai guadagni realizzati (e in tal senso la fatturazione elettronica si sta rivelando un sistema molto efficace). Dall'altro lato, invece, ha inteso rendere più semplici e agevoli i rapporti tra aziende residenti in nazioni differenti, grazie all'utilizzo della fatturazione elettronica che agevola piccoli e grandi aziende nelle attività di contabilità e amministrazione.

I rapporti commerciali tra l'Italia e San Marino

La politica commerciale estera italiana da sempre mira alla realizzazione di accordi fra i Paesi per la semplificazione delle procedure e soprattutto della gestione amministrativa e fiscale degli scambi commerciali. Non poteva, ovviamente, essere diverso nei confronti di una nazione quale la Repubblica di San Marino che geograficamente si trova incastonata all'interno del suolo italiano. Gli scambi italo-san marinesi, in particolare, sono da sempre caratterizzati dalla libera circolazione dei beni e dei servizi. Questo nella pratica si traduce nella possibilità per le persone di non dover utilizzare il passaporto per muoversi al di fuori dei confini san marinesi e viceversa ma soprattutto la conseguenza più importante della libera circolazione è l'assenza di barriere doganali. Proprio in virtù di questa particolare situazione geografica e dei rapporti molto stretti fra i due stati, l'accordo stretto fra le parti mira ad allineare gli adempimenti amministrativi san marinesi a quelli italiani, soprattutto per quanto riguarda l'assolvimento delle imposte, argomento di fondamentale interesse sia per quanto riguarda l'Italia che San Marino. Questa strada, in realtà, era già stata intrapresa da tempo soprattutto se si prende in considerazione il P.R. n. 633 del 1972 che all'articolo 71 regolamenta i rapporti tra i due stati.

Quali sono i soggetti esonerati dall'emissione della fattura elettronica

Se la fatturazione elettronica obbligatoria per le aziende italiane che intrattengono rapporti commerciali con la Repubblica di San Marino è la prassi più comune, come già avviene anche in Italia esistono comunque delle eccezioni, ossia dei soggetti o dei particolari casi nei quali si è dispensati da quest'obbligo. Ad esempio non sono obbligati all'emissione della fattura elettronica tutti quei soggetti che rientrano in quello che viene definito regime di vantaggio, categoria alla quale solitamente appartengono tutti quei liberi professionisti che hanno un fatturato al di sotto di una certa soglia minima. Lo stesso discorso è applicabile a tutti i soggetti che possono aderire al regime forfettario che prevede particolari agevolazioni e una contabilità semplificata. La terza categoria che viene dispensata dall'emissione delle fatture elettroniche nelle operazioni commerciali con San Marino è composta da tutti quei soggetti che sono classificabili come passivi e che soprattutto hanno scelto l'opzione prevista dagli articoli 1 e 2 della Legge 398/1991. In particolare questi soggetti non devono aver avuto proventi dalla propria attività commerciale per un importo superiore ai 65mila euro nell'anno 2019. Infine questi soggetti sono ad inviare tutta la documentazione fiscale relativa legandola al proprio codice fiscale, per questioni di riconducibilità.

Gli elementi indispensabili per la fatturazione elettronica verso San Marino

Vigendo l'obbligo di fatturazione elettronica nei confronti delle aziende residenti fiscalmente a San Marino, è importante sapere con esattezza quali sono gli elementi indispensabili che compongono una fattura elettronica di tale tipo. In realtà, proprio in virtù degli accordi precedentemente citati, non c'è alcuna differenza fra la fattura elettronica emessa nei confronti di un'azienda italiana e quella utilizzata per un'azienda di San Marino. Gli elementi che necessariamente devono essere contenuti in una fattura elettronica sono la data e il numero progressivo del documento nonché tutti i dati identificativi di chi effettua la cessione del bene o del servizio, compresa la partita Iva. Vanno poi inseriti i dati di chi ha acquistato il bene o il servizio, la descrizione del bene o del servizio ceduto, l'importo dello stesso con l'indicazione anche dell'aliquota Iva e del suo valore. Ciò che distingue la fattura elettronica da quella classica è che nella prima va obbligatoriamente inserito anche il codice destinatario che è quel numero identificativo attraverso il quale l'Agenzia delle Entrate può distinguere i soggetti coinvolti nell'operazione ed effettuare le dovute verifiche prima che il documento passi dal cassetto fiscale all'effettivo destinatario della fattura.

Come realizzare la fatturazione elettronica nei confronti di San Marino

Da quando, a partire dal primo gennaio 2019, è stato introdotto per legge l'obbligo di fatturazione elettronica, non sono pochi i liberi professionisti e le aziende che si sono trovati in difficoltà per la realizzazione delle stesse e hanno dovuto spendere molti soldi per l'acquisto di software molto complicati per la gestione della fatturazione elettronica. La stessa difficoltà è stata riscontrata anche da tutte quelle realtà imprenditoriali che quotidianamente intrattengono rapporti commerciali con la Repubblica di San Marino e che sono state interessate dall'obbligo di fatturazione elettronica. Per fortuna, però, un sistema per rendere questa operazione molto semplice esiste e si chiama SDiPEC. Il software è un gestionale gratuito che consente di emettere, archiviare e inviare le fatture elettroniche tramite l'indirizzo di posta elettronica certificata, la cosiddetta pec, associata all'azienda o al libero professionista che emette fattura. SDiPEC è semplice da utilizzare, con un'interfaccia basic che consente anche a chi non ha dimestichezza con l'argomento di riuscire immediatamente ad essere operativo. L'invio delle fatture è a portata di un solo click e si può sfruttare la funzionalità relativa alle notifiche per non perdersi nessuna scadenza importante.

Attenzione, SDiPEC è in versione Beta, se riscontri anomalie, segnala subito il bug al servizio assistenza